Il Giappone ha completato il en plein a Colombo: i Sakura 7s femminili e la nazionale maschile hanno vinto le rispettive finali all’ultima tappa dell’Asia Rugby Emirates Sevens Series, in Sri Lanka. Le donne hanno difeso il titolo di serie, mentre Hong Kong China ha confermato quello maschile, pur uscendo sconfitta dalla finale di giornata.
Hong Kong China ha chiuso in testa alla classifica generale, ma lascia la città più grande dello Sri Lanka con un po’ di amarezza: in finale il Giappone maschile l’ha battuta 28-14.
Femminile: Giappone a fatica contro la Cina
Arrivate come grandi favorite per lo status nell’HSBC SVNS Series, le giapponesi hanno dovuto sudare per conquistare il titolo. La Cina le ha spinte fino all’ultimo e, persa la finale per 14-7, ha avuto una chance anche dopo la sirena per pareggiare, senza riuscirci. Yue Sun ha segnato tutti i punti cinesi in una prestazione che ha mostrato netti progressi.
La classe da SVNS del Giappone è emersa comunque: la capitana Rinka Matsuda e S. Ohashi hanno segnato una meta a testa e tenuto a distanza le avversarie.
La Cina ha chiuso seconda nella classifica generale dietro il Giappone e si è qualificata per il torneo HSBC SVNS 3 di fine novembre a Dubai. Le ultime qualificazioni in vista dell’HSBC SVNS Series 2027 prenderanno il via nelle prossime settimane.
«Siamo davvero felici di aver potuto chiudere la serie con un titolo», ha dichiarato Matsuda. «Dal camp di preparazione prima del torneo ci siamo concentrate sul far emergere i punti di forza di ogni giocatrice. Nel torneo tutte sono riuscite a mostrarli e, con il procedere delle partite, la coesione della squadra è migliorata permettendoci di crescere come gruppo».
La head coach Yuka Kanematsu ha aggiunto: «Abbiamo iniziato a costruire la squadra per questo torneo appena quattro giorni dopo i Giochi Asiatici e ci siamo presentate con 13 giocatrici di provenienze diverse, tra cui cinque all’esordio. Per le ragazze c’erano molte prime volte, ma hanno mostrato altissima concentrazione fin dalla prima partita e sono diventate una squadra fantastica gara dopo gara. Sono davvero orgogliosa delle giocatrici che hanno contribuito alle nostre tre vittorie in questa serie asiatica».
Nel torneo femminile, Hong Kong China ha battuto il Kazakistan per 14-5 nella finale per il terzo posto e ha conquistato il bronzo. Per le kazake si è trattato della prima semifinale dopo diversi anni.
Maschile: Nakagawa decide la finale
Il torneo maschile è stato più equilibrato. Hong Kong China ha ottenuto la qualificazione a SVNS 3 grazie ai risultati precedenti e a una migliore differenza punti nella serie, ma il Giappone ha vinto meritatamente a Colombo.
Hong Kong China aveva avuto la meglio negli ultimi scontri diretti, ma stavolta una doppietta di Yuma Nakagawa ha spinto i giapponesi al successo per 28-14. Le mete di Max Denmark, miglior marcatore del weekend, e di Matt Worley non sono bastate agli avversari.
«Questa vittoria nel torneo è preziosa perché dimostra la capacità della squadra di adattarsi a situazioni diverse e il successo di questo programma, che offre ai giovani l’opportunità di mettersi in luce», ha spiegato Phil Greening, head coach del Giappone maschile. «Anche se i Giochi Asiatici si sono chiusi con una delusione, i giocatori hanno imparato da quell’esperienza, sono rimasti uniti e hanno continuato a credere nella nostra preparazione e nella nostra filosofia di allenamento.
Hanno combattuto come un gruppo solo, mostrando qualità e voglia di vincere, mantenendo uno standard costantemente alto e portando risultati quando se ne sono presentate le occasioni. La prossima sfida è fare di tutto questo la norma, non l’eccezione».
Il coach di Hong Kong China, Jevon Groves, non ha nascosto la delusione: «Ovviamente siamo delusi per la sconfitta. I ragazzi sembravano piuttosto affaticati. È stata una stagione piuttosto dura e credo che la differenza l’abbia fatta probabilmente la zona di contatto.
Loro sono stati un po’ migliori in quell’area, hanno avuto qualche rimbalzo favorevole sui calci di ripartenza e penso sia stata una somma di fattori: è stata una stagione dura.
Credo sia un bene per noi aver perso in questo modo. Ci farà riflettere e pensare un po’ più a fondo al nostro gioco e a come migliorare.
Ora ci serve una settimana di pausa, poi ci ritroveremo e ci prepareremo per il challenger [SVNS 3], che sarà una prospettiva stimolante e un’occasione per altri ragazzi di farsi avanti e crescere, il che è positivo per la profondità del programma».
Terzo posto e retrocessioni
La Cina ha battuto la Thailandia per 21-12 nella finale per il terzo posto maschile. Per i thailandesi è stato comunque un ottimo torneo: il quarto posto finale è il miglior piazzamento della loro storia.
In fondo alle rispettive classifiche sono finite le donne di Iran e Sri Lanka e gli uomini di Uzbekistan e India, che retrocedono nella Trophy Series.